Almanacco - Comune di Gonzaga

Cultura | Almanacco - Comune di Gonzaga

Celebrazioni

25 Aprile: Anniversario della Liberazione.

1° Maggio: Festa dei Lavoratori.

4 Novembre: Anniversario dei caduti di Vittorio Veneto Giornata delle forze armate degli ex-combattenti.

19/20 Dicembre: Battaglia Partigiana di Gonzaga. Quella di Gonzaga è l'unica battaglia urbana combattuta dalla Resistenza in val Padana durante l'inverno 1944-1945, il periodo più nero della Resistenza italiana. Nella notte fra il 19 e il 20 dicembre 1944, circa duecento partigiani provenienti dalla pianura reggiana e modenese e alcuni locali con funzioni di guide, attaccarono la caserma della Guardia nazionale repubblicana (Gnr), il Campo di transito per prigionieri (Gulag 512) e la sede della Brigata nera. Durante il combattimento, protrattosi per alcune ore, rimasero uccisi 2 partigiani, 14 tedeschi, 5 militi della Gnr del lavoro di Modena e una civile. Per rappresaglia un tribunale speciale tedesco (Kork n. 514) condannò a morte 7 partigiani (6 fucilati nel poligono di tiro di Gonzaga, 1 nei pressi del cimitero di Mantova). A seguito della battaglia il territorio dell'Oltrepò mantovano cessò di essere considerato "tranquillo e sicuro", sia dal comando dell'esercito tedesco, che dai responsabili delle milizie della repubblica di Salò.

 

Patrono

8 Settembre: Natività di Maria Vergine

 

Personaggi celebri

Matilde di Canossa. Figlia del marchese Bonifacio di Canossa nacque nel 1046. Si sposò due volte per ragioni politiche. Era imparentata con le più potenti famiglie d'Europa e con la casa di Franconia che allora teneva il titolo imperiale. Il suo dominio si estendeva nell'Italia settentrionale e centrale comprendendo Mantova, Brescia, Bergamo, Arezzo, Siena. Fu la più famosa seguace del partito papale tra il 1076 e il 1105, anni di lotta tra papato, rappresentato da papa Gregorio VII e impero, rappresentato dall' imperatore Enrico IV. Fu fondatrice e benefattrice di molti luoghi pii. Era una donna dalla grande forza spirituale, dal carattere passionale, ricca di intelligenza e ardimento e dalla cieca fiducia nella bontà, nella purezza e nella grandiosità della sua causa. Morì nel 1115 a Bondeno di Roncore. Per testamento la contessa lasciò erede dei suoi beni la Chiesa e ciò fu motivo di una lunga contesa tra impero e papato.

Famiglia Corradi da Gonzaga. Antica famiglia, nota già nel XII secolo. Furono i capostipiti dei signori Gonzaga, regnanti di Mantova dal 1328 al 1707.  Filippo Corradi, nel XII secolo, fu investito dei vasti possedimenti terrieri di Gonzaga, feudo dei conti Casalodi, dall'abate di San Benedetto Po. Grandi proprietari terrieri, accrebbero le loro fortune anche per merito della casata amica dei Bonacolsi (che annoveravano nella famiglia anche giudici influenti, vescovi e canonici) sui nemici Casalodi e con il nome di “Corradi da Gonzaga” si stabilirono a Mantova con Corbellino alla fine del XII secolo, dove occuparono cariche politiche e religiose.

Lisiade Pedroni. Nacque a Gonzaga (attuale Largo Martiri della Libertà) nel 1830. Giovanissimo entrò nel battaglione dei bersaglieri di Luciano Manara, partecipando alla difesa della Repubblica Romana; poi nel 1852 fu coinvolto nella cospirazione antiaustriaca di Don Tazzoli e condannato a morte, con pena commutata nel carcere. Dopo l'Unità fu eletto deputato e a Milano promosse la nascita di cooperative e banche di mutuo soccorso. Dal 1870 fino alla morte fu presidente della Banca Popolare di Milano. Nel 1880 fu eletto deputato. Morì a Milano nel 1889.

Enrico Ferri. Nacque a San Benedetto Po nel 1856. Fu criminologo, politico, giornalista, avvocato, politologo e accademico italiano, direttore del quotidiano del PSI Avanti!, segretario del partito nel 1896 e dal 1904 al 1906, allievo di Cesare Lombroso. Nel 1886, candidato nel collegio di Gonzaga, fu eletto deputato al Parlamento e, sempre in quell'anno, presso la Corte d'Assise di Venezia, con una celebre arringa contenuta nelle Difese penali, difese e fece assolvere i contadini mantovani protagonisti dei moti di "La Boje!" dall'accusa di "eccitamento contro l'autorità dello Stato". Morì a Roma nel 1929.

Adone Nosari. Nacque a Tabellano di Suzzara il 3 settembre 1875 da Rainero e Carolina Ermelinda Bini ma visse con la famiglia a Gonzaga fino al principio del secolo. Fin da subito si intuisce la sua grande passione per la letteratura e la scrittura che lo porteranno a diventare ben presto un noto scrittore e pubblicista. Volontario di guerra, seppe sempre distinguersi per perizia tecnica, attività, sereno coraggio ed abnegazione sia nell’occupazione di ben munite posizioni nemiche, sia nel compimento di urgenti ed importanti lavori in prima linea, sotto l’infuriare del fuoco avversario di fucileria e mitragliatrici. Morì a Mendoza (ARG) nel 1957.

 

Bibliografia

 

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