“Romeo e Giulietta, l’amore è saltimbanco” in scena al Comunale - Comune di Gonzaga

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“Romeo e Giulietta, l’amore è saltimbanco” in scena al Comunale

 
“Romeo e Giulietta, l’amore è saltimbanco” in scena al Comunale

Una prova aperta di Romeo e Giulietta, alla maniera dei comici del Sogno di una notte di mezza estate, dove la celeberrima storia di Shakespeare prende forma e si deforma in un crogiolo di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime: è tutto questo “Romeo e Giulietta, l’amore è saltimbanco”, spettacolo dal ritmo travolgente che la compagnia Stivalaccio Teatro, con Giulio Pasquati, Girolamo Salimbeni e la procace Veronica Franco, poetessa e “honorata cortigiana”, porterà in scena sabato 23 febbraio.

Negli ultimi anni, la rappresentazione “più intensa sul fronte del divertimento puro, della scanzonatura allegra, una grande infusione di piacere, un'iniezione di gioia pura” scrive la critica “il grande il ritmo, la velocità d’esecuzione, la brillante e spumeggiante alchimia tra l’allegra ciurma, la grande gioia di regalare sorrisi e buon tempo, quella grande bellezza del fare teatro per il gusto intimo, non fine a se stesso, dell’applauso come dono, come scambio, condivisione”.


La vicenda

1574. Venezia in subbuglio. Per calli e fondamenta circola la novella: Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia, passerà una notte nella Serenissima. Un onore immenso per il Doge e per la città lagunare. Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanco dai trascorsi burrascosi, vengono incaricati di dare spettacolo in onore del principe. Mica una storia qualunque, certo che no, la più grande storia d’amore che sia mai stata scritta: Romeo e Giulietta. Due ore di tempo per prepararsi ad andare in scena, provare lo spettacolo ma, soprattutto: dove trovare la “Giulietta” giusta, casta e pura, da far ammirare al principe Enrico? Ed ecco comparire nel campiello la procace Veronica Franco, poetessa e “honorata cortigiana” della Repubblica, disposta a cimentarsi nell’improbabile parte dell’illibata giovinetta. Si assiste dunque ad una “prova aperta”, alla maniera dei comici del Sogno di una notte di mezza estate, dove la celeberrima storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime. Shakespeare diventa, per noi, materia viva nel quale immergere le mani, per portare sul palco, attraverso il teatro popolare, le grandi passioni dell’uomo, le gelosie “Otelliane”, i pregiudizi da “Mercante”, “Tempeste” e naufragi, in una danza tra la Vita e la Morte, coltelli e veleni.

La scenografia è di Alberto Nonnato, i costumi di Antonia Munaretti, le maschere di Roberto Maria Macchi. Biglietti: platea € 22,00, platea ridotto € 18,00, galleria € 18,00, galleria ridotto  € 12,00 (singoli spettacoli in vendita da martedì 6 novembre). Per info e aggiornamenti: Ufficio Teatro tel. 329/3573440 e tel. 0376/529434 (la sera della rappresentazione), teatro.gonzaga@comune.gonzaga.mn.it, www.comune.gonzaga.mn.it.

La stagione del Comunale proseguirà sabato 9 marzo con la cantante Syria che interpreterà “Perché non canti più”, concerto spettacolo in omaggio a Gabriella Ferri.

 


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