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Formazione e relazione: Gonzaga lancia il format “terre_basse”

Un nuovo percorso formativo e intergenerazionale che integra storia, scienza, arte ed attualità: conferenze gratuite presso l'ex Convento

Data :

2 gennaio 2026

Formazione e relazione: Gonzaga lancia il format “terre_basse”
Municipium

Descrizione

Si chiama “terre_basse” la nuova operazione culturale promossa dal Comune di Gonzaga e dal Circolo Filatelico Numismatico e Hobbistico per dare seguito all’esperienza della Libera Università del Gonzaghese attraverso un percorso formativo che integra storia, scienza, arte ed attualità

“L’obiettivo di terre_basse è quello di fornire strumenti di lettura del presente attraverso la conoscenza” spiega la sindaca Elisabetta Galeotti “saranno esplorati vari campi del sapere grazie agli interventi di esperti che, oltre alle competenze nei rispettivi ambiti di studio, hanno in comune l’appartenenza ai nostri luoghi e alle nostre terre: le terre basse, appunto. Si tratta di un legame immateriale che, pensiamo, offrirà un valore aggiunto a questa nuova esperienza formativa, che intende valorizzare la formazione permanente, il valore delle competenze locali e la costruzione di relazioni”. 

Il programma si articola in un ciclo di lezioni, conferenze e percorsi tematici a partecipazione gratuita, in programma tra febbraio e maggio 2026, ospitati negli spazi dell’ex Convento di Santa Maria – Biblioteca Comunale “F. Messora”. 

Eterogenei gli argomenti di studio, “che sono tra loro complementari e si rivolgono anche a un pubblico giovane” ha evidenziato Ferdinando Capisani, presidente del Circolo Filatelico Numismatico e Hobbistico. 

Ad aprire il calendario, nel mese di febbraio, è il ciclo “La cucina italiana non esiste”, curato da Alberto Grandi, docente di Storia del Cibo all’Università di Parma. Attraverso tre incontri serali – 10, 17 e 24 febbraio alle ore 21 – Grandi accompagnerà il pubblico in una rilettura critica della cosiddetta tradizione gastronomica italiana, smontando convinzioni consolidate (“Il mito della tradizione: come nasce l’dea di cucina nazionale e perché  è (quasi sempre) un’invenzione recente”), mostrando come il cibo sia il risultato di contaminazioni, processi storici e costruzioni culturali (“Globalizzazioni culinarie: scambi, contaminazioni e adattamenti”) e analizzando il futuro del Made in Italy (“Identità, marketing e futuro: dal Made in Italy alle nuove sfide della sostenibilità e dell’innovazione gastronomica”).

Nel mese di marzo lo sguardo si sposta sull’attualità e sulla memoria storica con “Ferite d’Europa: la guerra in Bosnia Erzegovina (1992-1995)”, a cura dei giornalisti Matteo Bursi e Cecilia Frignani. Gli incontri, “Vivere sotto le bombe: l’assedio di Sarajevo” (7 marzo ore 10) e “Srebrenica 1995: memoria di un genocidio”, con la presentazione del saggio “Lo stupro di massa come arma di guerra” (14 marzo ore 10), ripercorreranno uno dei conflitti più drammatici della storia europea recente: un viaggio per ricordare e riflettere sull’attualità della memoria.

Ad aprile prenderà il via “Scienza Confini 2026”, percorso divulgativo curato dall’associazione Inco.Scienza, composta da giovani del territorio con competenze scientifiche. Gli appuntamenti del 1, 8 e 15 aprile alle ore 21 propongono un approccio innovativo alla scienza, affrontando temi come l’edilizia sostenibile (“Costruire con coscienza: edilizia sostenibile alla portata di tutti”), i percorsi di studio in ingegneria in collaborazione con UNIMORE (“Il futuro non si studia: si progetta: dalle sfide globali ai percorsi di studio in ingegneria”) e l’impatto ambientale della logistica energetica (“Energia portami via: logistica ed impatto del trasporto energetico nella sostenibilità ambientale”). 

Tra aprile e maggio si svolgerà il ciclo “La notte di Chernobyl”, condotto dall’ingegnere Ivan Ongari, consulente energetico e progettista di impianti termotecnici. Gli incontri offriranno un’analisi approfondita del disastro nucleare del 1986 integrando gli aspetti storici, scientifici e tecnologici: “Contestualizzazione storico/geografica del sito e della sua storia. Il valore dell’energia. Usi civili e militari del nucleare” (22 aprile ore 21), “Analisi dell’evento che ha portato alla catastrofe a partire dalla comprensione del funzionamento di un reattore” (29 aprile ore 21), “Analisi delle conseguenze: i volti, cenni sulla tecnologia nucleare attuale” (6 maggio ore 21).

Chiude il programma il ciclo “Il nudo nella storia dell’arte”, a cura di Ferdinando Capisani, artista e docente d’arte. Tre conferenze accompagneranno il pubblico in un percorso di lettura dell’arte figurativa come linguaggio, allo scopo di comprendere l’opera d’arte oltre la sua apparenza: “Il nudo nella scultura di tutti i tempi” (30 aprile ore 21), “Il nudo nella pittura di tutti i tempi” (7 maggio ore 21), “Il nudo negli artisti mantovani del ‘900” (14 maggio ore 21), titolo omonimo della mostra che sarà ospitata nell’ex Convento dal 2 maggio al 24 maggio 2026

Per informazioni e prenotazioni: Biblioteca comunale “F. Messora” tel. 0376 58147, biblioteca@comune.gonzaga.mn.it

 

 

Ultimo aggiornamento: 2 gennaio 2026, 21:17

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